Niente dita prensili

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Come al solito… mio parere personale aperto a discussione!!!! Stavolta sui guanti/protezioni per le mani.

Chi non ha sorriso guardando quei video in cui un cane o in gatto tentano goffamente di spostare o trattenere una ciotola, o un qualsiasi altro oggetto?
I cani non hanno dita prensili… ma quelle zampotte così… wruuf!
E noi puppy?
Quando non giriamo a mani nude, ci potete vedere con una o l’altra di queste varianti…
Indifferentemente? 


Non direi…
Le mitts, che fasciano e chiudono totalmente la mano a pugno, chiuse a volte con luchetti veri e propri sono molto più vicine a quello che è l’idea del “niente dita prensili”.
I modelli migliori sono imbottite, perché zampettare in giro con quelle a lungo è davvero difficile (la mano umana stetta a pugno non è strutturata per sostenere il peso del corpo, e senza la giusta imbottitura si rischiano anche danni seri).
Quando un cucciolo ha quelle addosso, diventa esattamente come nei video buffi di cui dicevamo all’inizio)… oltre a ciò diventa dipendente in tutto dal proprio Padrone/Handler, proprio come un cane vero… per bere, mangiare, anche aprire una porta per uscire… 


Le mitts sottolineano fortemente le differenti e più limitate capacità del puppy, rispetto a quelle del Padrone.
Sono un grosso aiuto per coloro che, partendo da zero, non sono abituati a non usare le dita (anche solo per indicare o grattarsi il naso)… aggiungono quel tocco di comica dolcezza ai movimenti del cucciolo, che sono più impacciati…
Insomma, hanno i loro pregi e vantaggi. Ma…
Ma.
Per quei cuccioli che non hanno o non sono con un Padrone… per quei momenti in cui i cuccioli socializzano semplicemente tra loro, per sgambettare per lunghi pomeriggi o su terreni accidentati.. in quei momenti le mitts rappresenterebbero una pesante limitazione… ed ecco comparire i guanti imbottiti (quelli da arti marziali, per intenderci).


Le mitts vengono direttamente dal mondo del bondage, e sono usate anche su e da schiavi o soggetti che nulla hanno di canino, proprio perché sono un forte strumento di controllo, ed un costante memento, anche visivo, dell’inferiorità (funzionale e relazionale) dello schiavo stesso. Tale inferiorità è ovviamente regolata e definita nell’ambito della relazione accettata e ricercata sia dal Padrone che dallo schiavo… non ha quindi una connotazione negativa, nell’ambito e nel contesto bdsm.


Il mondo dei cuccioli, però vive di relazioni più paritarie, anche nel caso di un cucciolo con il suo Handler: le mitts, conservando l’utilità nell’addestramento e nei momenti di “pup mosh” in spazi controllati, cedono, per la maggior parte dei cuccioli, il posto agli guanti imbottiti… e non solo per comodità (e costo inferiore)… ma anche perché le mitts portano con sé un peso eccessivo per le zampe dei cuccioli, diventando (dato che sono proprio quello) degli impedimenti, impedimenti all’espressione e alla socializzazione, più che degli strumenti per migliorare l’espressività canina stessa.
Di nuovo è solo una mia opinione, del tutto personale, ma di nuovo una parte dell’equipaggiamento dei puppy rivela allo stesso tempo le loro origini, ma anche la loro specifica evoluzione…


Un cucciolo non dovrebbe potersi mettere un dito nel naso… e su quello le mitts sono imbattibili (tanti infatti hanno una mimica manuale eccessiva, quando sono cuccioli)… ma legare ed incatenare il cucciolo per non farglielo fare, se fatto troppo spesso o troppo a lungo, rischia di diventare più simile ad un “tarpare le ali” ( questa è ovviamente un’iperbole, una esagerazione…)

Author: Inky