Milano Pride 2018

Senza categoria

Woof…

eccomi pronto a scrivere anche io le mie considerazioni sul Pride di Milano appena passato…

Le emozioni sono ancora forti e palpabili e le cose da dire sono tantissime. Ma andiamo con ordine…

Caldo… Tanto… Troppo… ma nonostante tutto non ci siamo fatti scoraggiare e la parata è stata stupenda.
Essere lì, in mezzo alla gente, abbaiando, salutando, facendo foto con i passanti… questo ti fa sentire vivo e libero. Libero di essere ciò che sei. Felice di essere ciò che sei. Orgoglioso di essere ciò che sei. 
Dovremmo farne più spesso…

In queste occasioni si percepisce il senso di unità non solo tra noi facenti parte della comunità LGBT ma anche verso tutto il resto del mondo.
Purtroppo però è una sensazione che con il tempo tende a scemare e gli screzi e differenze tendono sempre a dividerci anche dall’interno.

Qualche settimana fa proprio nella chat Puppy ci siamo confrontati molto sul “perchè esserci” e “perchè essere orgogliosi”…

Io sono orgoglioso di avere trovato una mia dimensione, senza vergogna. Non mi sento orgoglioso perché ho sfilato come puppy, non mi sento orgoglioso perché sono omosessuale…
Non mi sento migliore di chi è diverso da me. 
Mi sento orgoglioso di aver afferrato la mia vita tra le mani ed averla resa mia. Di essermi accettato per quello che sono e di aver aiutato chi ho intorno a capire la mia vita. Senza farmi condizionare dagli altri. Sono orgoglioso di aver affrontato le mie battaglie e di poter essere d’aiuto a chi cerca ancora la forza di uscire.
Orgoglioso di essere LIBERO. Orgoglioso di essere ME.

Un pizzico di amaro in bocca solo per non essere stati presenti alla Pride Square…
Penso che noi che facenti parte della sottocomunità fetish dovremmo essere più presenti e visibili nella comunità LGBT e uno spazio dove informare, spiegare e parlare della nostra realtà alle persone “comuni” sia ormai fondamentale per non rinchiuderci in un ghetto.
Ci sono ancora tanti pregiudizi interni verso chi ama il leather, la gomma o abbaia per strada e siamo noi che dovremmo abbattere questo muro di disinformazione. Nessun altro può farlo e non possiamo nasconderci più dietro il luogo comune “ormai sul web si trova tutto”. 
Sono le esperienze personali, il nostro vissuto, le nostre testimonianze dirette che possono aiutare chi non frequenta il nostro mondo a “capire”.

Ma veniamo alla parata vera e propria!
Quest’anno il nostro piccolo spazio al Pride è stata davvero una gran cagnara!
Avere insieme a noi puppies venuti apposta dall’esterno come Puppai Buumi Mr.Puppy UK, Filip Hack Mr,Puppy Rep.Ceca, Rony Jay Kitty Organizzatore di Mr.Puppy Europe e tutti i loro rispettivi fidanzati ha dato un senso più internazionale a questo Pride. Hanno affrontato un viaggio per essere CON NOI! Insieme.

E non c’erano solo loro dall’estero…

Non molti lo sanno, ma abbiamo altri due connazionali titolati e rappresentanti del loro fetish: Chicco Frank Pelly Mr.Leather Evidence, arrivato apposta da Nizza e Dario Chilly Mr.Superhero Fetish da Londra con i rispettivi fidanzati Davide Qdn Bestiaman e Christian Sensi.
La loro presenza al Milano Pride è stata la dimostrazione che i legami possono esistere anche a grandissime distanze.

Ma oltre alle Guest Star non posso non menzionare i puppies italiani che sono stati con noi: Paolo Pin, Dioniso Nekrorpheo, Spitz Pomeranian, Arci Tranquilli, Titty, Henry Musclepup, Sparky Pupper e Ciottolo.
E non solo puppies, ma anche rubbermen e leathermen come Joy Gen II, Cosimo Capanni, Chris Rub, Fabrizio Paoletti e Costantino Lala.

Breve ma di grande impatto la presenza del nostro Mr.Leather Italia 2018 Tom Fornasari (ma non sei cotto sotto tutta quella pelle!?)

Non da meno, i nostri compagni di viaggio di LFM con cui abbiamo sfilato uno al fianco dell’altro, Rory Silvestrini, Lallo Settantacinque, Dev Milano, Claudio Klaus Boffi, Mario Giuseppe Anzani, Fiorenzo Faravelli e Federico.

E alla fine… i ringraziamenti personali più sentiti…

A Igor Colonna Zaush che grazie a lui l’Onda Puppy ha iniziato a muoversi e grazie per la Z-Car che altrimenti con il dito rotto col piffero arrivavo in Porta Venezia…

A Octavian Zaki, il mio fratellino in pelle senza il quale ormai sentirei un vuoto dentro…

e al mio fratellone Gabriele PupInky… che anche se non era lì con noi, ci ha aiutato durante tutta l’organizzazione…

Siamo un poker unito e coeso… e di cose da fare ne abbiamo già in programma altre!

In ultimo… non posso non ringraziare la persona più importante che ho al mio fianco in questo momento: Gabriele. Sono orgoglioso di tutto ciò che fai e di quello che sei. Camminiamo fianco a fianco, uno per l’altro. Non avrei potuto trovare un compagno migliore. Grazie di esserci.

E un grazie a tutti gli amici incontrati per strada che si sono fermati a salutarmi e che mi hanno dato una grattatina dietro le orecchie!

Che dire ancora… ci prepariamo per il prossimo Pride???

Author: Aaron