puppy play

Puppy sessualizzati: un grande assente

È un evento comune per chi come me pratica puppy play imbattersi in richieste di rapporti sessuali da condurre con tanto di maschera e, possibilmente, con tutta la suit che arrabattiamo per esternalizzare la nostra identità simil-canina.

Se non è mai semplice spiegare all’avventore di turno come il puppy play non implichi una satiriaca disponibilità al rapporto sessuale, è pur vero che tale pratica in un individuo sessualmente maturo può essere a piacimento sessualizzata. In generale, per quanto il puppy play possa in modo più o meno abile imitare le posture e il comportamento canino, è opportuno tener presente che tra le specie Homo sapiens e Canis lupus oltre ad una distanza filogenetica (di “parentela”) ne esiste anche una di tipo morfo-funzionale.

Questo significa che le differenze morfologiche e strutturali delle parti anatomiche che esistono tra uomo e cane pongono vincoli e limiti alle possibilità di imitazione ricercate dal puppy player nei rapporti sessuali e non. Si pensi, banalmente, alla necessità di scaricare posteriormente il peso sulle ginocchia invece che sui piedi, come invece avviene nel cane: questo accade poiché le proporzioni tra le ossa dell’arto anteriore e quelle dell’arto posteriore sono diverse nelle due specie, essendosi evolute per consentire due stili di vita differenti.

Oltre all’esempio riportato, le differenze sono ovviamente innumerevoli. Ma se è vero che forma e struttura delle singole ossa non sono le stesse in C. lupus ed in H. sapiens, è anche vero che esse sono più o meno le stesse in ambedue le specie: in entrambe abbiamo due omeri, due femori, due clavicole, e così via. Con alcune eccezioni. Ritornando al discorso di apertura sulla sessualizzazione dei puppy, e riflettendo sull’imitazione del cane in questo contesto, una grande differenza emerge se pensiamo a quello che rispetto al cane nell’uomo è un grande assente: il baculum.

Questo osso, anche noto come os penis, osso penico o osso penieno, è ciò che si definisce un osso eterotopico (extra-scheletrico), ovvero che si sviluppa per ossificazione di una parte anatomica sottoposta a continue sollecitazioni. Questo baculum è un osso piuttosto misterioso per due motivi. Lo si ritrova in diversi ordini di mammiferi (Carnivora, Lipotiphla, Rodentia, Chiroptera, Primates), ma all’interno del singolo gruppo alcune specie ne sono provviste ed altre no: ad esempio, nell’ordine Carnivora, il cane e l’orso hanno un osso penico, mentre i gatti ne sono privi; inoltre, queste ossa eterotopiche si presentano in una grande varietà di forme differenti tra le diverse specie.

Questo aspetto pone degli interrogativi di ordine tassonomico troppo ampi e complessi per essere affrontati qui. Il secondo motivo per cui il baculum pone ancora perplessità tra gli scienziati è la sua funzione non del tutto chiarita. Il successo nella copulazione nei mammiferi è riducibile alla combinazione tra la capacità di ottenere un’erezione sufficientemente prolungata e la capacità del pene di resistere alla flessione. Ne consegue che un osso, di per sé rigido, all’interno del pene possa coadiuvare entrambe queste funzioni.

Tuttavia, un problema logico sorge sapendo che la maggior parte dei mammiferi copula efficacemente senza quest’osso; in aggiunta, in alcune specie esso è così piccolo che la sua funzione in questo senso appare assolutamente trascurabile. Come queste considerazioni lasciano intendere, oggi si sa ancora molto poco sul baculum in generale e su quello canino, poco più che la sua morfologia, assottigliata dalla base all’estremità del glande, e la sua rigidezza, inferiore a quella delle altre ossa.

In verità, tra i problemi posti dalle differenze morfo-funzionali tra le due specie, questo è forse il minore per un puppy player sessualizzato, dato che fortunatamente l’uomo è una delle tante specie di mammiferi che riescono a copulare efficacemente senza un osso penico. E l’unica ad aver inventato il Viagra.

Pebble A. Wallace

Fonti:

Kent, G. C. (1997). Anatomia comparata dei vertebrati (2nd ed.) (S. Barni, M. V. Gervaso, & G. Gerzeli, Trans.). Piccin.

Sharir, A., Israeli, D., Milgram, J., Currey, J. D., Monsonego-Ornan, E., & Shahar, R. (2011). The canine baculum: The structure and mechanical properties of an unusual bone. Journal of Structural Biology, 175(3), 451-456.

Author: Ciottolo